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30/04/2019, 12:01



Ma-gli-androidi-mangiano-spaghetti-elettrici?


 Una recensione, condita da qualche divagazione, su «Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici?», antologia con 18 racconti italiani di fantascienza gastronomica a cura di Francesco Grasso, Marco Minicangeli e Massimo Mongai.



GLI ALI ENI CENANO SPESSO ALUCCA
di Daniele Barbieri

Una recensione, condita da qualchedivagazione, su «Ma gli androidi mangianospaghetti elettrici?», antologia con 18racconti italiani di fantascienzagastronomica a cura di FrancescoGrasso, Marco Minicangeli e MassimoMongai.

 Il mio titolone incuriosirà forse chiabita nella bella Lucca e preoccuperà laquestura che finora nulla sospettava. 
Per chi è da tempo appassionata/o difantascienza invece rimanda subito auna vecchia polemica (un po’ stupida inpartenza, a mio avviso) secondo cui idischi volanti non atterrerebbero mai aLucca e per questo (?) la fantascienzasarebbe solo (o soprattutto)angloamericana. 
Invece di buonafantascienza italiana ce n’è e qui se netrovano 18 esempi (in effetti autori eautrici non risultano residenti a Luccama è solo per sviare eventualiindagini). 

Pancia mia fatti astronave 

Sapete che, per rispetto delle trame edi chi ne gode, cerco di svelare il menopossibile. Perciò eccovi alcuni spunti, inordine alfabetico, che poi voirintraccerete in... non vi dico dove.
A come «aerosintesi». 
C come cibo ocannibalismo è abbastanza scontatoperciò butto lì Corwainer. 
D comedivinità. 
G come guerre per l’acqua(siamo appena un passettino oltre lacronaca). 
L come locuste. 
M comeMmmt cioè «mangiare meno mangiaretutti». 
P come persecuzione dei grassi ocome pianeti viventi. 
S come semi ocome spacciatori di zuccheri). 
T cometerroristi: gli infami lasciano addiritturauna teglia di lasagne in una scuolaelementare; ma anche, nello stessoracconto, 
T come «tunnel» delcibo-droga. 

Pagelline 

I racconti sono tutti sopra lasufficienza. 
I voti più alti vanno a GiuliaAbbate, a Donato Altomare,ovviamente a Vittorio Catani (ma ioquesto racconto già lo conoscevo o èuna mia allucinazione?), a MassimoMongai, a Enrico Passaro (anche per ilfinale più "paraculo" come si dice aRoma), a Giuseppe Perciabosco, aMichele Piccolino per la perfidia, aLuigina Sgarro e a Francesco Verso. 

Ma guarda chi c’è

La notizia è che, «dopo lustri disilenzio», a 88 anni Roberto Vacca hascritto un racconto. 

Acquolina cervellotica 
Come saranno «i tournedoscartesiani»? E «l’aragosta illuminista»?
Dubbi di carattere general/galatticoSe l’intelligenza dipende dal cibo,«l’homo sapiens» è tale perché saporitoe insaporente, cioè usa il sale? E l’homo«insipiens»? 
Cazzate direte voi,battutacce: siete sicuri? E basteràstudiare la chimica per risolvere iproblemi del mondo e far finire leguerre?Quando introduce Isaac... 

Tutti i racconti di codesta antologiavengono introdotti con toni frizzanti in unostile che viene definito alla Asimov.Secondo me è un’operazione non riuscitasia per mancanza di leggerezza e sia perchéspesso si dice troppo sulla trama. 

Uelà, a Lucca ci sono anche aliene 

Trovando ben 4 autrici su 18 sarà contentodb - che poi sono io ma oggi mi tengo ilbroncio e parlo di me in terza persona - chespesso si lamenta del maschiocentrismo(anche) in fantascienza. 
Nella postfazione,intitolata «In cauda venenum» MassimoMongai butta lì che i dati confermano comele donne leggono/scrivono poca sciencefiction. I numeri si sa vanno interpretati.Quasi quasi direi: apriamo una seriadiscussione? 

Cibi fra mondi e immondi 

Interessante la prefazione di RobertoPaura dell’Italian Institute for theFuture. Parte da una certa mela (ma probabilmente fu un errore ditraduzione: era invece un fico) e ciricorda subito che parlare dialimentazione significa muoversi fraeconomia e politica: dalle più antichecarestie alle rivolte popolari e piùvicino a noi per esempio la profezia (inparte errata) di Paul Ehrilch. 

Taggare, taggherò, taggar bisogna 

Carne (troppa). Effetto serra. LandGrabbing. Ogm. Moria di api.McDonalds (ma io la chiamoMerdonalds) e Slow Food.Alimentazione errata fra obesità,malattie e anoressia. Risorse limitate(oltreché iniquamente distribuite) edemografia. Le culture del cibo e i suoitabù.E la sindrome del cammello?
 Proprio mentre mi accingevo a scriveredi codesta antologia ho letto su «Il fattoquotidiano» un bel ragionare di MarinaValcarenghi. Inizia così: «Quando ilfuturo diventa invisibile ci si focalizzasul presente, tutto e subito diventa laparola d’ordine. L’attaccamento oralene è una conseguenza e così lasovralimentazione e l’alcolismo stannodilagando [...] La chiamo la sindromedel cammello». 
E se noi che crediamonei futuri ci riflettessimo su?Dite la vostra che io...... su cibo e fantascienze ho detto lamia più volte. 

Qui in "blottega" a esempio potete cercare: Pianeti da beree universi fritti e Un calice di soli, unpiatto di pianeti (a propositodell’omonima antologia). 

Per finire, fuori tutti i nomi:
Giulia Abbate, 
Donato Altomare, 
AndreaAngiolino, 
Davide Camparsi, 
VittorioCatani, 
Elena Di Fazio, 
Francesca Garello, 
Francesco Grasso, 
Marco Minicangeli, 
Massimo Mongai, 
Maico Morellini,
 ErricoPassaro, 
Giuseppe Perciabosco, 
MichelePiccolino, 
Luigina Sgarro, 
Roberto Vacca, 
Francesco Verso, 
Alessandro Vietti,


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