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08/07/2019, 15:29



Andre-Agassi---Open


 Non leggo quasi per niente letteratura contemporanea e ho preso in considerazione questo libro solo perché ho sentito una persona che diceva con convinzione a un’altra, in libreria, che era il libro più bello che fosse uscito quell’anno (il 2015?). D



In effetti

Non leggo quasi per niente letteratura contemporanea e ho preso in considerazione questo libro solo perché ho sentito una persona che diceva con convinzione a un’altra, in libreria, che era il libro più bello che fosse uscito quell’anno (il 2015?). Da allora non ne ho sentito parlare che bene e da tutti.L’ho anche regalato varie volte, senza averlo letto, e sono stata sempre ringraziata con entusiasmo ma restavo diffidente. Parla di tennis che è uno sport e in più uno sport che trovo noioso.Allora mi è venuta la curiosità di sapere come è scritto e di che cosa parla un libro di cui tutti dicono bene.In questo caso è un cocktail di prestigio: un grande personaggio, una storia difficile di alti e bassi e di evoluzione, la storia di una persona debole che sembra forte, di più di un amore impossibile da comunicare e da sentire ma non da vivere, una storia in cui chiunque può trovare qualcosa di sé e per sé.
05/07/2019, 11:32



Da-"Se-una-notte-di-inverno-un-viaggiatore"-di-Italo-Calvino


 Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi.Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi e



Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi.
Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d’intimidirti. 
Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s’estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D’Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D’Essere Stato Scritto. 
E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Più Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. 
Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Metà Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque É Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. 
Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza i Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere, i Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli, i Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento, i Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza, i Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest’Estate, i Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri Nel Tuo Scaffale, i Libri Che Ti Ispirano Una Curiosità Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile. 
Ecco che ti è stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D’Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero. 
Ti liberi con rapidi zig zag e penetri d’un balzo nella cittadella delle Novità Il Cui Autore O Argomento Ti Attrae. Anche all’interno di questa roccaforte puoi praticare delle brecce tra le schiere dei difensori dividendole in Novità D’Autori O Argomenti Non Nuovi (per te o in assoluto) e Novità D’Autori O Argomenti Completamente Sconosciuti (almeno a te) e definire l’attrattiva che esse esercitano su di te in base ai tuoi desideri e bisogni di nuovo e di non nuovo (del nuovo che cerchi nel non nuovo e del non nuovo che cerchi nel nuovo). 
Tutto questo per dire che, percorsi rapidamente con lo sguardo i titoli dei volumi esposti nella libreria, hai diretto i tuoi passi verso una pila di Se una notte d’inverno un viaggiatore freschi di stampa, ne hai afferrato una copia e l’hai portata alla cassa perché venisse stabilito il tuo diritto di proprietà su di essa. 
Hai gettato ancora un’occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio: erano i libri che ti guardavano con l’aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo), e sei uscito.
01/07/2019, 17:17



Albania:-Elegia-di-Frederik-Rreshpja


 CAPITALE: Tirana ABITANTI: 2,8 Milioni LINGUA: Albanese LIBRO PIÙ FAMOSO: I tamburi della pioggia - Ismail Kadare LO SAPEVI CHE...? L’Albania è chiamata anche il "Paese delle Aquile".La leggenda narra la storia di un ragazzo che stava cacc



Albania


LA POESIA CHE ABBIAMO SCELTO:

Elegia di Frederik Rreshpja
 
Sono fiorite le rose nel mattino 
Di petali color lampo, 
E mi sono rammentato dei canti passati 
Che sono morti defunti in un’aria morta anch’essa. 
Esco invano ad attendere alla porta scostata 
Con la mia ombra recisa dalla notte trascorsa. 
Le rose mandano lampi in silenzio per la mia disgrazia 
E io so che non verrai mai più. 
Ma la notte mi trova così, come la statua dell’attesa 
In un’aria che muore lentamente e fa inverno 
Col pazientare del marmo che indugia per secoli sotto la roccia. 

CAPITALE: Tirana 

ABITANTI: 2,8 Milioni 

LINGUA: Albanese 

LIBRO PIÙ FAMOSO: I tamburi della pioggia -  Ismail Kadare 

LO SAPEVI CHE...?  L’Albania è chiamata anche il "Paese delle Aquile".
La leggenda narra la storia di un ragazzo che stava cacciando su una montagna quando vide un’aquila che volava e si posò in cima ad una rupe. 
L’aquila portava nel becco un serpente ucciso per il suo piccolo che si trovava nel nido. Il ragazzo che vide la scena si arrampicò sulla cima della rupe dove vide il piccolo che giocava con il serpente morto.
Ma il realtà il serpente si mosse di scatto e tentò di uccidere l’aquilotto con il suo veleno mortale. Il ragazzo quindi uccise in tempo il serpente con arco e frecce salvando l’aquilotto. 
Poi lo prese con sé e si avviò verso casa. All’improvviso l’aquila cominciò a volare minacciosa sopra di lui chiedendogli perché avesse rapito suo figlio.
Il giovane, rispose che lo aveva salvato dal serpente, che in realtà era vivo. L’aquila chiese la restituzione del figlio e in cambio avrebbe dato al ragazzo come ricompensa l’acutezza dei suoi occhi e la potente forza delle sue ali.
Il giovane consegnò l’aquilotto e da quel giorno, ormai diventato un uomo divenne invincibile uccidendo con il suo arco molte bestie e molti nemici.
Durante queste imprese l’aquila lo seguiva e lo guidava dall’alto.
La gente lo chiamava Shqipetar, che significa figlio dell’aquila.
 




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